Saturday, December 30, 2006

Nozze all’orizzonte per Martina Hingis.

Un post gossipparo alla vigilia di Capodanno ci sta tutto. E sapete perché? In primo luogo Pem trova molto triste lo snobismo un po’ forzato da middle class intellettualoide, ma soprattutto perché il gossip riguarda Martina Hingis, la Swiss Miss, la Principessa dello Show, il Talento che diventa Stile.
Ebbene, era nell’aria da un po’ ma – nel corso della conferenza stampa tenuta ieri a Gold Coast – la Hingis ha confessato ai giornalisti di aver ricevuto l’anello di fidanzamento da Radek, un sontuoso Solitario che Martina sfoggia orgogliosa e lievemente emozionata. Come si apprende dalla BBC e dalla stampa australiana, il particolare curioso è che l’anello è stato donato a novembre, a Praga, mentre Martina era ospite a casa di Radek. Da quel momento la vincitrice di tre edizioni dell’Aussie Open ha continuato a girare quasi indisturbata in Svizzera, senza che nessuno avesse notato il radioso diamante che indossava. Sono stati i giornalisti australiani i primi ad accorgersi dell’anello. La Hingis ha commentato ironicamente la cosa punzecchiando il “distratto” popolo svizzero: “Evidentemente qui in Australia la gente presta maggiore attenzione alle cose”.
L’ulteriore curiosa coincidenza è che la rivelazione sia stata fatta a Gold Coast, nel paradiso dei surfer, dove esattamente un anno fa la meravigliosa avventura del come back di Martina ha avuto il suo prologo. E proprio in terra d’Australia Martina ha giocato il doppio misto con Bhupati, grande amico di Radek. In buona sostanza, il come back sportivo è stato la scintilla della relazione sentimentale. Wow!
Complimenti Martina, chi ama il tennis non può non sorridere lieto della Notizia delle Notizie. Radek è la persona che ti ha reso felice, tra l’altro mentre ti trovavi in una fase molto delicata della vita e della carriera sportiva, nell’anno in cui sei tornata tra le Top Ten dopo oltre tre anni d’assenza dalle competizioni, restituendoci una persona ed anche un corpo che sono cambiati nel corso del tempo: la mocciosa a volte brutalmente onesta è diventata una donna piuttosto elegante. E se una Donna trova l’Amore, ci può stare che convoli a nozze. E non dar retta a quanti danno del “brutto anatroccolo” a Radek; nella maggior parte dei casi sono invidiosi di lui.
Pertanto adesso, non resta che affidarsi ad un bravo wedding planner, perché sai che stress pensare a tutto. C’e’ il tennis, ci sono i viaggi e gli allenamenti, è difficile trovare il tempo per: scegliere l’abito e le bomboniere, organizzare il party, predisporre la lista nozze, allestire la chiesa, occuparsi del fotografo, dell’auto e della musica. E, infine, ricorda che gli indirizzi sulle buste di inviti e partecipazioni vanno scritti a mano! Un suggerimento per Radek: le fedi non devono essere necessariamente in oro giallo o rosso; a questo punto perché non proporre il platino?

Friday, December 29, 2006

La svolta (?) di Philippoussis.

Si apprende dalla stampa australiana che Mark Philippoussis si sarebbe ispirato ad Andre Agassi, nel tentativo di risalire la china del ranking e di riportarsi, se non tra i Top Ten, nel “giro” che conta. Badate bene, l’australiano non ha dichiarato di voler emulare le gesta di Andre; troppa la differenza in termini di classe e personalità tra i due, anche se mentre le dita sfiorano la tastiera nell’atto di scrivere questo post, la mente inevitabilmente vola al quarto turno di Wimbledon 2003, quando Mark superò Andre, supportato dall’artiglieria pesante di 46 ace, ed arrestò la sua corsa solo in finale contro Roger Federer. Philippoussis ha semplicemente ingaggiato la coppia Darren Cahill e Gil Reyes, si allena a Las Vegas, e quando può si avvale della consulenza diretta di Andre in persona. Più che un atto di presunzione, è l’umile scelta di rimettersi totalmente in discussione a 30 anni suonati. Ed in questo senso regge il paragone con Andre, che nel 1999 fece più o meno la stessa cosa, sotto la regia di Brad Gilbert. La “svolta” di Mark aggiunge ulteriore interesse all’evento Hopman Cup, del quale l’australiano sarà uno dei protagonisti. E se batterà da subito gente come Tursunov e Fish, in quel caso potremo dire che il lavoro avviato sta iniziando a dare i suoi frutti.

Aggiornamento sulla Hyundai Hopman Cup.

Il forfait di Kiefer – che sarebbe dovuto rientrare proprio a Perth dopo sei mesi di stop – costringe gli organizzatori ad un rapido cambiamento nel palinsesto della Hopman Cup: fuori la Germania e dentro la Francia. I transalpini saranno rappresentati dalla teenager piu’ cool del circuito, Tatiana Golovin, e dal meno noto Jerome Haehnel. In realtà quest’ultimo è forse più familiare a chi frequenta il mondo dei Challenger e dei tornei Futures. Per contestualizzare il discorso, possiamo ricordare che quest’anno – ad esempio – Haehnel ha perso a Cherbourg dall’aretino Federico Luzzi 6-1 6-4.
Il cambiamento dell’ultim’ora non altera il programma: la Francia rimpiazzera’ la Germania nel Gruppo A. Pertanto la Golovin giocherà il suo primo match contro la Harkleroad alle 18:30 del 30 dicembre, orario di Perth (le 10:30 del mattino in Italia), nel contesto della sfida tra Stati Uniti e Francia. Ricordiamo che la partita inaugurale della competizione sara’ quella che vede opposte Nadia Petrova e Alicia Molik, alle 11 del mattino del 30 dicembre (le 3 di notte in Italia); a seguire la sfida tra Tursunov e Phillippoussis e il doppio misto tra le due coppie rappresentanti rispettivamente la Russia e l’Australia.

Copa Casablanca, terzo turno : Miccini esce di scena...

con onore e dignità, perdendo 6-4 6-4 dal testa di serie n. 1 Eysseric. Il francese e’ un talento alla Gasquet, anche se con gioco e colpi molto diversi, destinato ad un radioso futuro nei pro. Jacky, come si dice, fa la sua porca figura, perdendo il match per una manciata di punti – i cosiddetti big points – che il concittadino di Amelie Mauresmo gioca meglio, forse con maggiore lucidità.
A parte questo, gli amici ecuadoregni di Pemulis, Carlos, Fabricio e Juan, sono diventati "tutti pazzi per Alvarado”. A dire il vero, prima che il Torneo iniziasse avevano tessuto le lodi di Gonzalo Escobar, da loro considerato come l’erede di Nicolas Lapentti, salvo poi riposizionarsi rapidamente sul meno noto Patricio Alvarado, il quale tuttavia non li ha delusi, vincendo tre match di fila. E’ proprio di Alvarado l’impresa del giorno: sbaraglia 6-1 6-4 la burbanza del blasonato boliviano Jose Roberto Velasco, il quale dal primo gennaio 2007, con l’uscita di scena dal junior ranking di Nicolas Santos e Daniel Silva per raggiunti limiti di età, sarà il numero uno in Sud America.
Per il resto, in questo terzo turno il Messico ride e la Romania piange. Accedono ai Quarti l’elegante madrina del Torneo, Valeria Pulido Velasco – che supera agevolmente la russa Kamenskaya – e l’outsider di lusso Eduardo Peralta – vincitore di una battaglia epica contro il solido Alin Constantin. Sorprende la sconfitta di Dragos Mirtea, che perde in due set 5-7 4-6 dal suo amico e partner in doppio Radu Albot. Il tennis a stelle e strisce si consola con le convincenti prove di Julia Cohen, Veronica Li, Krista Damico e Johnny Hamui, mentre prosegue la inesorabile marcia del rullo compressore Ksenia Pervak, che regola Syna Kayser con un rotondo 6-2 6-2.
Oggi si disputano i Quarti (inizio ore 18:00 italiane), l’evento è coperto dai canali satellitari messicani, TV Azteca su tutti. Sarà interessante il confronto tra Valeria Pulido Velasco e l’americana di origini cinesi Veronica Lì; entrambe si allenano presso International Tennis Academy, a Delray Beach, in Florida, un’accademia relativamente giovane (fondata nel ’96), nella quale si fa poco marketing ma si lavora sodo.

Thursday, December 28, 2006

Copa Casablanca: il punto dopo il secondo turno.

Suona forse un po’ troppo partigiano iniziare il resoconto della giornata dalla partita di Miccini, ma Jacky ha lasciato l’impronta della sua classe e, soprattutto, della facilità del suo gioco, anche in terra messicana: superando con un doppio 6-4 il messicano Santiago Nieto accede al terzo turno, dove è atteso dal talentuoso favorito Jonathan Eysseric. Pemulis ha la sensazione che il match odierno sarà il primo di una lunga serie di head to head tra i due, che avrà la il suo naturale epilogo nei Pro. Nel frattempo snoccioliamo un dato statistico di una certa rilevanza: Miccini, classe 1992, guadagna il terzo turno di un Torneo Under 18 di Grado A. Si tratta di un record assoluto, neanche Roger Federer – da junior – è riuscito a fare tanto. Comunque, al di là dei record, Jacky ha un’eccellente chance di diventare un top player. Certo, va gestito bene, ma confidiamo in Nick Bollettieri, che è uno specialista nella gestione degli enfant prodige. Il gioiello di Recanati è in buone mani e non fara’ la fine di Donald Young. E’ assicurato.
Tornando sulla Copa Casablanca, il secondo turno ha offerto altri temi di interesse: se il sogno di Deyanir Solorio si è infranto contro i colpi di Krista Damico (la sorella minore dello “sciagurato” Kellen), ci pensano Nazari Urbina e Eduardo Peralta – oltre alla Pulido Velasco - a tener vive le speranze messicane; vittoria facile per Ksenia Pervak (6-1 6-1 alla messicana Aguilar); seconda vittoria in tre set, e in rimonta, per Fernando Romboli. Ma il topic del giorno è stato senza dubbio il poker rumeno sui campi del Club Casablanca: affermazioni nette quelle di Irini Begu, Ioanna Ivan e Dragos Mirtea; vittoria 6-4 al terzo di Alin Constantin contro il brasiliano Andre Stabile. A parte Mirtea, che è un 1989, gli altri appartengono tutti alla nidiata del 1990 (la stessa di Sorana Cirstea). Chapeau alla Federazione rumena che, con pochi mezzi, sforna ogni anno una mezza dozzina di ragazzi ai vertici delle classifiche giovanili. In particolare la Begu, seguita dalla ex finalista del Roland Garros Florenta Mihai, gioca davvero bene: colpisce bene, è molto dinamica negli spostamenti, sa sempre cosa fare sul campo. E...attenzione, perchè Julia Cohen potrebbe trovare proprio la Begu nel quarti.

Wednesday, December 27, 2006

Copa Casablanca: fotografia del primo turno.

Il primo turno di un torneo spesso può essere molto ostico per chi sulla carta è tra i favoriti. Nel primo turno si sperimenta l’approccio alla competizione, si prende confidenza con la superficie; il ranking è solo un numero, anzi a volte può contribuire ad aumentare la pressione. La Copa Casablanca non fa eccezione a questa legge non scritta e anche in Messico si contano le prime vittime “illustri”: Kellen Damico, Maria-Fernanda Alvarez-Teran su tutti. Il tonfo più pesante è quello dello statunitense Kellen Damico, superato nettamente da un Mr. Nessuno, il lucky loser cileno Aaron Dujovne, n.512 del ranking ITF. Per il biondo 17enne di Parker, Colorado, è ormai crisi nera, una crisi che si protrae da un po’. Il caso di Maria-Fernanda Alvarez è differente: parliamo di una buona giocatrice sulla terra – quantomeno in sudamerica – sopraffatta dall’entusiasmo e dalla foga agonistica di una tennista locale, la 16enne Deyanirr Solorio, che gioca la partita della vita vincendo 7-6 al terzo set. Per il resto, la Cohen e la Pervak passeggiano, mentre Valeria Pulido Velasco fatica solo nel secondo set. Sul fronte maschile, oltre al già citato upset di Damico, si segnala l’impresa del giorno per opera della wild card messicana Eduardo Peralta, che con un rotondo 6-3 6-4 estromette dal torneo il più quotato ecuadoreno Gonzalo Escobar, testa di serie n. 8 del tabellone e n.83 del ranking mondiale. Eysseric, Berankis e Mirtea vincono in due set, mentre rischia grosso il brasiliano Romboli, ad un passo dalla sconfitta contro il rumeno Tanase. Da segnalare la vittoria netta di Jacky Miccini, che si impone 6-2 6-1 contro la wild card Enrique Morfin Juarez.
Continuano ad arrivare feed-back entusiasti sulla russa Ksenia Pervak (che qui vedete in azione sui prati di Wimbledon): in molti sostengono che in breve farà ingresso tra le top ten, e alcuni la danno come favorita della competizione corrente.

Saturday, December 23, 2006

Natale a Mexico City.

Il Messico non è solo mais, fagioli secchi e qualche importante giacimento petrolifero. Tennisticamente parlando, ospita uno dei più importanti tornei del circuito ITF Junior, cui il calendario tradizionalmente attribuisce una collocazione particolare: la “Copa International Juvenil Club Casablanca” è il primo titolo in palio dell’anno solare. Come si dice…chi ben comincia…è a metà dell’opera. Quest’anno il calendario si è preso gioco della tradizione, perché il primo trofeo del 2007 sarà assegnato il 31 dicembre del 2006. Ma è soltanto una questione di forma e, soprattutto di date: infatti, il torneo ha inizio per consuetudine l’ultimo lunedì dell’anno, che nel 2006 coincide con il giorno di Natale, e si conclude la domenica successiva, che in questo caso è il 31 dicembre. Ma ai fini del ranking, dei punti e dell’eleggibilità dei giocatori non cambia nulla: con la XXIX edizione della Copa Casablanca prende il via la stagione 2007. E ciascuno dei contendenti vorrà farsi un bel regalo di Natale, ben figurando in uno dei nove tornei più prestigiosi al mondo. La tappa di Città del Messico piace, è ben posizionata nella programmazione, a chiusura del il ciclo di tornei americani sul cemento, nel passato è stata frequentata dai più grandi: Ivan Lendl, Emilio Sanchez, Gabriela Sabatini, Roger Federer hanno tutti nobilitato questo torneo con la loro partecipazione. Nel periodo più recente Janko Tipsarevic, Jelena Jankovic, Marcos Baghdatis e Michaela Krajicek hanno messo le mani sulla “Copa”.
Veniamo all’edizione 2007:
Il Torneo maschile - orfano del detentore del titolo, il n.1 ITF, l’olandese De Bakker che nel 2006 ha concluso la sua carriera junior – ha come testa di serie n.1 il 16enne mancino francese Jonathan Eysseric, attuale n.4 del ranking mondiale. Del ragazzo di Nizza si dice un gran bene, Pem lo ha visto giocare due volte – sulla terra – e n’è rimasto positivamente impressionato: spinge molto, ed ha un ottimo timing sulla palla, con l’unico limite di avere, a volte, poca pazienza nello scambio. Vedremo se saprà imporsi anche sul cemento. A proposito di specialisti del cemento, questa è l’ultima occasione di Kellen Damico per riscattare un opaco finale di stagione e riportarsi sui livelli di un anno fa’ (Damico ha raggiunto le semi della Copa Casablanca 2006). Tra gli outsider è annunciata la partecipazione del lituano Berankis, recente vincitore della Yucatan Cup, che proverà ad allungare la sua striscia di vittorie in terra messicana. Il più forte tra i nove messicani in tabellone sembra essere Cesar Ramirez, che si è messo il luce nel recente Orange Bowl Under 16. A Jacky Miccini è stata assegnata una wild card, per cui sarà della partita.
Nel tabellone femminile spicca la presenza di Julia Cohen, che ha già scritto una pagina importante della storia della Copa, essendo stata la prima a vincere due edizioni del Torneo, nel 2004 e nel 2006. La potente tennista statunitense si trova più o meno nella stessa situazione di Kellen Damico e dovrà respingere l’assalto dell’armata rossa -nelle cui fila è data per certa la presenza di Ksenia Pervak, vittoriosa nello Yucatan – e della beniamina del pubblico Valeria Pulido-Velasco.

Friday, December 22, 2006

Spaghetti e Roddick-Mania

Una curiosità: in Italia – specialmente tra i più giovani – A-Rod ha più fan di Federer. E’ un giocatore molto carismatico, la sua guasconaggine genera entusiasmo a priori. Se poi il “lo yankie di provincia” dovesse tornare a giocare sui livelli dell’estate americana e del match di Shangai contro “Re Leone”, beh in quel caso la Roddick-Mania diverrebbe una malattia contagiosa. Persino in Italia. Su richiesta degli appassionati, vi propongo gli highlights del match Roddick vs Murray – rispettivamente, il passato e il presente di Brad Gilbert – QF a Cincy 2006. Stupendo il tocco vincente sul recupero della smorzata del Moccioso!

Hopman Cup 2004: Video Showcase di Marat Safin.

57 secondi di volee giocate da Marat nel corso della Hopman Cup 2004: dritto, rovescio, in avanzamento, correndo lateralmente, stop volley. Tutto il repertorio del campione russo. Buona visione.

Video-Follie di Hopman Cup 2005: la Myskina fa il pelo a Marat!

Si tratta senza dubbio di uno dei punti più bizzarri della quasi ventennale storia della Hopman Cup. Nel corso del doppio misto Groenefeld/Haas vs Myskina/Safin (vinto dalla coppia tedesca al tie break del terzo set), una "crazy" Myskina, dopo una dozzina di colpi giocati in diagonale con Ana Lena , vede Tommy Haas spostarsi e gioca un fantastico passante di rovescio dal centro del campo. Un colpo da brividi, soprattutto perche’ nella sua traiettoia fa’ il pelo al suo partner Marat Safin, che sente il sibilo del proiettile mentre transita a 10 cm dal suo orecchio sinistro. Guardare il video per credere!

Video-Perla di Hopman Cup 2001: Doppio Misto Gambill + Seles vs Federer + Hingis.

Siamo alla finale della XIII edizione del trofeo, giocata il 6 gennaio del 2001. In quell’occasione la svizzera del Giovane Federer e di Martina Hingis, si impose sugli Stati Uniti rappresentati da Jan Michael Gambill e Monica Seles. Il video proposto, si riferisce al doppio misto giocato dai 4, vinto da Gambill/Seles al tie break del terzo set. Il match venne disputato per la gioia dei fan, a risultato già acquisito (Martina e Roger avevano superato i rispettivi avversari nel singolare). Da notare che la coppia svizzera subì un break determinante nell'economia del match, sul 4-5 nel secondo set, con Roger al servizio!!!

Video-Frammenti di Storia della Hopman Cup: Gisela Dulko.

Foto, punti giocati e pose della vezzosa argentina, in questo video confezionato nel corso dell'edizione 2005 della Hopman Cup. Aggiungiamo che quella 2005 è la migliore annata in carriera per Gisela, che nel novembre ha raggiunto il suo best ranking (n.26) ed ha chiuso la stagione tra le prime trenta (n.27).

Video-Frammenti di Storia della Hopman Cup: Finale del 2005

In questo video Daniela Hantuchova parla del match appena vinto – in rimonta, dopo aver perso il primo set 6-1 - contro Gisela Dulko. La rimonta di Danka regala il primo punto alla Slovacchia nella finale contro L’Argentina. Sarà poi il successo di Hrbaty su Coria a sancire l’ingresso del piccolo Paese mitteleuropeo nell'albo d'oro della Hopman Cup. Il servizio contiene anche scampoli del match tra le due bellezze del circuito.

Thursday, December 21, 2006

Orange Bowl Under14: Derby Miccini vs Colella.

Orange Bowl Under14 – Solo per segnalare che è appena iniziato il derby italiano tra Jacky Miccini vs Alessandro Colella, che si incrociano negli ottavi di finale del Torneo. I due sono nella parte bassa del tabellone, e il vincitore del confronto troverà nei quarti il vincente tra l’americano Junior Ore e Bowen Ouyang di Honk Kong.

Bollettieri alza il velo sull’off season training.

I verbi chiave-fattori-di-successo di ogni sito Internet che si rispetti sono: rivelare, svelare, divulgare. La regola vale anche per il Tennis; chi naviga i siti ufficiali di atleti e coach conosce molto bene – e apprezza – il dilagare di diari, note, scarabocchi e strumenti vari di comunicazione con i fan. Nick Bollettieri, che della galassia avanguardista dei comunicatori è il precursore, sul suo sito ufficiale fa’ qualcosa che pochi hanno fatto prima d’ora: alza il velo sui campi di allenamento e svela agli appassionati del genere i nomi – con tanto di servizio fotografico a corredo della disclosure – dei professionisti che hanno scelto i campi all’aperto di Bradenton come sede del loro training invernale. A pensarci bene, in questo caso il retroscena ha insito in sé un messaggio autopromozionale, ma è forse sbagliato fare dell’autopromozione nel contesto di un sito ufficiale? Ma veniamo al punto: Bollettieri parte dall’assunto inattaccabile che il successo è il risultato di anni di duro lavoro e di preparazione quasi maniacale finalizzata al raggiungimento di un livello di eccellenza. Bene, vediamo chi ha scelto Bradenton per elevare il suo livello, oltre che per allenarsi all’aperto in vista del tour australiano: Sharapova, Vaidisova, Golovin, Haas, Malisse e Mirnyi sono di casa a Bradenton, la loro presenza è scontata; meno scontata è la scelta di Gael Monfils che, in fuga dal gelo parigino, ha scelto come meta l’oasi dell’Academy; il buon Gilbert ha portato Andy Murray da Nick, e non altrove, a lavorare sul servizio e sulla tenuta atletica; Radek Stepanek ha attraversato l’Atlantico (separandosi temporaneamente da Martina?) ed ha eletto domicilio sulla 34° West, per tornare a darci dentro dopo l’infortunio; anche Nenad Zimonjic, che è un po’ doppista e un po’ coach, a 30 anni suonati, ha scelto gli stessi ameni luoghi per svernare e – chissà – per apprendere innovativi efficaci sistemi di allenamento. Perchè la grandezza passa attraverso il sacrificio. No?

Wednesday, December 20, 2006

Dio ti benedica, Mr. Hopman!

Davis Cup, Fed Cup e Hopman Cup: le tre dimensioni della competizione internazionale a squadre nell’arena dei professionisti. Come sottotitolo non è male. Un po’ enfatico per la Hopman Cup, di sicuro, ma in casa Pemulis si è optato per non sminuire una spettacolare competizione a squadre al rango di un torneo-esibizione. Mr. Hopman, da qualche recesso del cielo, potrebbe non gradire la deminutio di fatto apportata al torneo dedicato alla sua memoria. A Pemulis piace pensare che in Paradiso si giochi a tennis, che Mr. Hopman – coadiuvato dal fedele Lew Hoad – sia il coach dei Residenti e che l’australiano vinca tutto anche lì. Talvolta potrebbe lanciare un occhiata anche sulla terra dei peccatori, per vedere come procedono le cose a Perth, per esempio, dove ci si appresta a celebrare la XIX edizione della Hopman Cup, quella ha restituito dignità al doppio misto. Chissà se Mr. Hopman, da lassù, come vede il suo nome associato al marchio Hyundai (lo sponsor ufficiale), ma forse è meglio troncare sul nascere questa pietosa divagazione tanto cara a Naomi Klein e curarsi della competizione ai blocchi di partenza. Otto squadre (in rappresentanza di otto Paesi) in gara per il diamante da 18 carati, suddivise in due gironi da 4: Russia, USA, Australia e Germania nel Gruppo A; Spagna, Rep. Ceca, Croazia e India nel Gruppo B. L’inizio è fissato il 30 dicembre, alle ore 11 del mattino (orario di Perth), con la prima sessione che vede opposte la Russia (team formato da Nadia Petrova e da Dima Tursunov) e l’Australia (team formato da Alicia Molik e da Mark Philippoussis). A dirigere i lavori l’autorevole boss Paul McNamee. Per la prima volta sarà impiegato l’Occhio di Falco anche nell’impianto del Burswood Dome.. Ricordiamo che nelle ultime 4 edizioni il team USA ha trionfato ben tre volte. In questa occasione gli Stati Uniti schierano un team inedito, composto da Ashley Harkleroad e Mardy Fish. Il team russo è favorito sulla carta, ma sarà interessante vedere all’opera la delegazione della famiglia Ancic (la giovane Sania fa’ coppia con Super Mario) e, soprattutto il team Tomas Berdych e Lucie Safarova, che forma una coppia anche nella vita sentimentale. Da segnalare il rientro di Kiwi Kiefer (in coppia con Martina Muller) dopo oltre sei mesi di stop.

Il vento dell'est si abbatte sullo Yucatan.

In un periodo in cui, in Europa e non solo, il tennis giocato è associato alle alogene e ai campi indoor, nella cornice della meticcia Merida – capitale culturale della penisola dello Yucatan – dove il clima è tropicale e qualcuno parla ancora la lingua dei Maya, si è giocato all’aperto l’ultimo Torneo ITF Junior (di un certo rilievo) del 2006. Parliamo della XX edizione della Copa Mundial Yucatan – Torneo di Grado 1 del circuito. A spingere le palle Wilson pressurizzate sul cemento molle del “Club Campestre de Yucatan”, si sono prodigati adolescenti provenienti da ogni parte del mondo, con un parterre di protagonisti di tutto rispetto: 3 Top Ten nel tabellone femminile Under 18 (Morita, Milevskaya e Cirstea); 2 Top Ten in quello maschile (Luncanu e Damico). Anche in questa sede, a pochi chilometri in linea d’aria dall’Eremo di Santa Isabel, si è abbattuta la spietata e implacabile legge non scritta, in base alla quale chi ben performa nel torneo disputato la settimana antecedente, esce nei primi turni o si ritira dalla competizione in calendario la settimana seguente: fuori al primo turno Luncanu (vincitore dell’Orange Bowl), si è ritirata nel corso del match di secondo turno la Milevskaya (runner up dell’Orange Bowl). Ed è già tanto che i due si sono presentati in terra messicana. Da segnalare – nel torneo femminile - l’ennesimo flop della quotata Ayumi Morita, superata nettamente al secondo turno dalla promettente 16enne rumena Begu, giunta poi sino in semifinale. Il torneo maschile ha visto l’ennesimo mezzo passo falso di Kellen Damico, uccellato ai Quarti dal non irresistibile francese Stephane Piro. Una curiosità: due esponenti del contingente rumeno sono giunti in finale (la rivelazione Begu e la solida Cirstea hanno dato vita ad una semifinale “All Romanians, mentre Dragos Mirtea è giunto in finale senza perdere un set). A dirla tutta, degli otto semifinalisti dei due tornei under 18, solo il francese Piro è estraneo alla “ballotta” est-europea. Nel Torneo femminile ha prevalso la giocatrice piu’ in palla: la 15enne mancina Ksenia Pervak (gia’ n.1 del ranking ETA Under 14 nel 2005) ha spazzato via le avversarie senza cedere neanche un set, prendendo a pallate chiunque fosse sotto tiro, Vankova e Cirstea comprese. Vittoria decisamente a sorpresa quella del lituano Berankis , che ha beneficiato del varco creato dalla sconfitta di Luncanu nella sua porzione di tabellone e ha sofferto non poco sia nei quarti che nelle semi. Ma tant’è: il vento impetuoso dell’est ha soffiato a forza 9 anche sopra la culla della civiltà Maya, mandando in frantumi le residue speranze delle Americhe di poter issare il proprio vessillo in cima alla torre del Club Campestre.

Monday, December 18, 2006

Video ATP 2006: sotto il segno di Roger.

I record di Roger Federer nella stagione 2006 sono stati sbandierati fino alla nausea; non che non siano impressionanti, ma il continuo sciorinare di numeri è diventato giornalisticamente ammorbante. Lo stesso vale per l’annoso e anche un po’ ozioso dibattito su chi è più forte tra Federer e Sampras; inducono allo sbadiglio persino le dozzine di articoli scritti sul tema della rivalità tra “Re Leone” con Nadalito. Pem si affida alle immagini, limitandosi a mettere insieme gli highlights tratti dai match più significativi del campione svizzero: i punti più spettacolari, le giocate impossibili che hanno caratterizzato la cavalcata di Roger, dalle dune di sabbia di Doha fino ai grattacieli di Shangai. In un eventuale medley televisivo, non si potrebbe prescindere dalle seguenti perle di stagione:
- Doha, Qatar, gennaio 2006: finale contro Gael Monfils.
- Melbourne, Australia: un medley a rallentatore da brividi; il commovente discorso tenuto nella cerimonia di premiazione.
- Dubai, E.A.U.: finale contro Nadal.
- Indian Wells, USA: finale contro James Blake.
- Miami, USA: finale contro Ivan Ljubicic.
- Roma, ITA: finale contro Nadal.
- Halle, GER: QF contro Olivier Rochus.
- Wimbledon, GBR: finale contro Nadal.
- Montreal, CAN: QF contro Malisse.
- New York, Flushing Meadows, USA: finale contro Roddick.
- Tokyo, JPN: finale contro Tim Henman.
- Madrid, SPA: finale contro Fernando Gonzalez.
- Basilea, SUI: SF contro Paradorn Srichaphan.
- Shangai, CHN: RR match contro Roddick.

Ajde, Ana!

Pem vi propone Ana Ivanovic intervistata dal decano dei giornalisti sportivi d’oltreoceano, Chris Myers, nella “finestra” giornaliera Center Court with Chris Myers , che va in onda tutte le sere, dal lunedi al venerdì (ore 7 PM ora di New York), su Tennis Channel. Ogni epidodio consiste in un faccia a faccia col prestigioso reporter, vincitore nel 1990 dell’Emmy Award nella categoria dei giornalisti sportivi. Buona Visione.

Il bivio di Rafa Nadal

Complici un finale di stagione non esaltante e gli impressionanti record del suo rivale “King Federer”, nelle ultime settimane si parla poco di Nadalito da Majorca. E forse è un bene per lui, perchè può prepararsi senza tanta pressione per la stagione 2007. Se l’obiettivo di Roger è quello di battere Nadal sulla terra, quest’ultimo è ad un bivio: difendere i punti di Montecarlo, Roma e Parigi – impresa non da poco – oppure mirare a diventare un giocatore più duttile, disposto al limite anche a sacrificare qualche partita sul rosso sull’altare della versatilità. Sul cemento Rafa ha già dato prova di poter giocare bene, ma senza continuità. Ricordiamo in questa sede un suo hot shot nella finale di Dubai 2006, giocata contro un certo...

Terza di Copertina.

"Cementi di Gloria" è l'opera prima di Paolo Ricaldi, aka Mr. Pemulis, che nell'estate 2007 ha girato in lungo e largo i tornei di preparazione agli Us Open - il c.d. minicircuito chiamato Us Open Series - è tornato sano e salvo, anche se un po' intossicato di Tennis, e ci ha raccontato quanto visto, sentito e percepito nel Nuovo Mondo.
In questo reportage, che è un viaggio picaresco nel nordamerica, intorno al "vuoto" dello showbiz, l'autore alterna con grande potenza espressiva cronache sportive esilaranti, pagine di letteratura minimalista, storie surreali, incubi metropolitani abitati da personaggi dai nomi improbabili e aneddoti irresistibili; e lo fa utilizzando una vasta gamma di registri, che vanno dal comico al noir. Ne risulta un inno sghembo al tennis e alla vita in generale, che fa' di Ricaldi, la "next big thing" del panorama letterario mediterraneo.