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Friday, November 09, 2007

Minsk: Rezai batte Orlik 5-7 6-2 6-3

I sogni di Hanna Orlik si infrangono sulle bordate di Aravane Rezai: al secondo turno del 50 mila di Minsk, la bielorussa si aggiudica il primo set per 7-5, ma alla distanza viene fuori la francese, che vince in rimonta 5-7 6-2 6-3, ma la Orlik ha dimostrato di non esser da meno, sul piano tecnico, rispetto ad una giocatrice stabilmente tra le prime cento al mondo. La Rezai oggi è attesa nei quarti da Eugeniya Rodina, che ha superato la Kutuzova in due set 7-6 6-3. Sconfitta la Brianti 7-6 6-4 da Margit Ruutel. Nella parte bassa del tabellone prosegue il cammino di Cirstea e Bychkova, che potrebbero incrociarsi in Semifinale.

Thursday, November 08, 2007

50.000 dollari di Minsk: Hanna Orlik prima vittoria tra le Pro.

Tra le mura domestiche di Minsk (circuito pro ITF, con montepremi di 50 mila dollari), la “Belarusian BabeHanna Orlik – classe 1993 – coglie una vittoria storica superando al primo turno, con il punteggio di 6-3 6-4, la 26enne rumena Magda Mihalache, n. 253 del ranking Wta (tra le prime 200 nel maggio 2005). Si tratta della prima vittoria tra i Pro per la talentuosa 14enne bielorussa, che oggi affronterà la francese Aravane Rezai.
A Minsk vincono anche Alberta Brianti (6-1 7-6 alla Ivanova), Sorana Cirstea (6-3 6-3 alla qualificata Shapatava), Makarova (2-6 6-3 6-0 alla Efremova) e Rodina (6-4 6-4 alla Poltoratskaya). Delude Alla Kudryavtseva – testa di serie n.2 del Torneo, sconfitta nettamente (6-1 6-4) dalla connazionale Grebenyuk. La Pavlyuchenkova lotta ma si arrende (7-5 6-4) alla giocatrice estone Margit Ruutel. Niente da fare per l'altra reginetta di casa, Ksenia Milevskaya, superata 6-0 6-4 dalla Manasieva.

Terza di Copertina.

"Cementi di Gloria" è l'opera prima di Paolo Ricaldi, aka Mr. Pemulis, che nell'estate 2007 ha girato in lungo e largo i tornei di preparazione agli Us Open - il c.d. minicircuito chiamato Us Open Series - è tornato sano e salvo, anche se un po' intossicato di Tennis, e ci ha raccontato quanto visto, sentito e percepito nel Nuovo Mondo.
In questo reportage, che è un viaggio picaresco nel nordamerica, intorno al "vuoto" dello showbiz, l'autore alterna con grande potenza espressiva cronache sportive esilaranti, pagine di letteratura minimalista, storie surreali, incubi metropolitani abitati da personaggi dai nomi improbabili e aneddoti irresistibili; e lo fa utilizzando una vasta gamma di registri, che vanno dal comico al noir. Ne risulta un inno sghembo al tennis e alla vita in generale, che fa' di Ricaldi, la "next big thing" del panorama letterario mediterraneo.