Saturday, December 01, 2007

Eddie Herr U-18 femminile: Hendler in rimonta; Halep e Oudin vincono al terzo.

Nei Quarti dell'U-18, Katarzyna Piter è l'unica a vincere in due set contro l'olandese Arantxa Rus, che negli ottavi aveva eliminato Madison Brengle. Il match di Tammy Hendler è stato contrassegnato da un livello tecnico pazzesco, più simile ad una partita tra pro che non ad un confrontro tra junior. La venezuelana - che è n.602 del ranking Wta - ha iniziato molto forte, poi è un po' calata nel secondo set e Tammy è venuta fuori alla distanza, vincendo con il punteggio finale di 1-6 6-3 6-4. Entrambe hanno giocato tanti colpi vincenti: un vero piacere per gli appassionati di tennis. Altro match di grande intensità quello vinto da Simona Halep contro Ksenia Pervak (6-1 5-7 6-3), la rumena ha dominato in avvio ma la rapidissima russa - si sa - non ci sta mai a perdere e ne he è risultato un godibilissimo match. Si è concluso al terzo set anche il derby americano tra Melanie Oudin e Julia Boserup, con il ritiro della californiana che si è infortunata alla caviglia sul punteggio di 2-0 a favore della Oudin nel terzo set. Fino a quel momento le due avevano dato vita ad un gran match, grande potenza nei colpi, grande fisicità. Speriamo che non si tratti di nulla di grave per la Boserup, sicura protagonista della stagione 2008.
Gli accoppiamenti delle Semifinali:
Hendler vs Piter (le due si sono affrontate lo scorso anno proprio all'Eddie Herr, agli ottavi, vinse la Hendler per ritiro della polacca sul 6-2);
Oudin vs Halep (non ci sono precedenti nei tornei Itf).

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Terza di Copertina.

"Cementi di Gloria" è l'opera prima di Paolo Ricaldi, aka Mr. Pemulis, che nell'estate 2007 ha girato in lungo e largo i tornei di preparazione agli Us Open - il c.d. minicircuito chiamato Us Open Series - è tornato sano e salvo, anche se un po' intossicato di Tennis, e ci ha raccontato quanto visto, sentito e percepito nel Nuovo Mondo.
In questo reportage, che è un viaggio picaresco nel nordamerica, intorno al "vuoto" dello showbiz, l'autore alterna con grande potenza espressiva cronache sportive esilaranti, pagine di letteratura minimalista, storie surreali, incubi metropolitani abitati da personaggi dai nomi improbabili e aneddoti irresistibili; e lo fa utilizzando una vasta gamma di registri, che vanno dal comico al noir. Ne risulta un inno sghembo al tennis e alla vita in generale, che fa' di Ricaldi, la "next big thing" del panorama letterario mediterraneo.