Friday, January 26, 2007

Gonzalez: con Larry Stefanki e' n.5 al mondo!

L’Oscar del miglior coach in questo primo torneo dello Slam va a Larry Stefanki, americano del Midwest, 49 anni, ex giocatore professionista, già coach di gente come John McEnroe, Marcelo Ríos, Yevgeny Kafelnikov and Tim Henman, tra gli altri. Sia Ríos che Kafelnikov, con Stefanki hanno raggiunto la vetta del ranking mondiale. L.S. e’ una persona molto seria, un gran lavoratore stimato da tutti. Bollettieri dice di lui: “La sua filosofia è quella di far crescere i suoi ragazzi sia tecnicamente che umanamente”. Non solo macchine, ma veri uomini, esseri umani a 360°. L’esperienza lavorativa con Gonzalez e’ iniziata a fine maggio del 2006, dopo la separazione del cileno dal suo storico coach, l’argentino Horatio de la Pena. L’obiettivo era e resta molto ambizioso: l’ingresso di Fena tra i primi 5 al mondo, attraverso un’evoluzione del suo gioco (meno bombardiere e piu’ essere pensante in campo) ed un miglioramento di alcuni dei suoi colpi (avrete sicuramente notato il rovescio in back di Fena). Missione compiuta in 7 mesi: infatti, anche perdendo la finale dell’Open d’Australia, lunedi prossimo l’ex bombardiere di Reina sara’ n.5 al mondo, a soli 5 punti di distanza da Andy Roddick, che occupera’ la quarta posizione.

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Terza di Copertina.

"Cementi di Gloria" è l'opera prima di Paolo Ricaldi, aka Mr. Pemulis, che nell'estate 2007 ha girato in lungo e largo i tornei di preparazione agli Us Open - il c.d. minicircuito chiamato Us Open Series - è tornato sano e salvo, anche se un po' intossicato di Tennis, e ci ha raccontato quanto visto, sentito e percepito nel Nuovo Mondo.
In questo reportage, che è un viaggio picaresco nel nordamerica, intorno al "vuoto" dello showbiz, l'autore alterna con grande potenza espressiva cronache sportive esilaranti, pagine di letteratura minimalista, storie surreali, incubi metropolitani abitati da personaggi dai nomi improbabili e aneddoti irresistibili; e lo fa utilizzando una vasta gamma di registri, che vanno dal comico al noir. Ne risulta un inno sghembo al tennis e alla vita in generale, che fa' di Ricaldi, la "next big thing" del panorama letterario mediterraneo.